Sono Michela Giannone, avvocato civilista, con sedi del mio studio legale a Pescara e a Sulmona

Difendo i tuoi diritti e quelli dei tuoi figli, aiutandoti a ricostruire serenità e stabilità familiare con metodo, empatia e risultati concreti.

Sono Michela Giannone, avvocato civilista, con sedi del mio studio legale a Pescara e a Sulmona

Mi occupo soprattutto di diritto di famiglia e di diritto del lavoro.

Sono Michela Giannone, avvocato civilista, con sedi del mio studio legale a Pescara e a Sulmona

Difendo i tuoi diritti e quelli dei tuoi figli, aiutandoti a ricostruire serenità e stabilità familiare con metodo, empatia e risultati concreti.

Difendo i tuoi diritti e quelli dei tuoi figli, aiutandoti a ricostruire serenità e stabilità familiare con metodo, empatia e risultati concreti.

Sono Michela Giannone, avvocato civilista, con sedi del mio studio legale a Pescara e a Sulmona

Difendo i tuoi diritti e quelli dei tuoi figli, aiutandoti a ricostruire serenità e stabilità familiare con metodo, empatia e risultati concreti.

Sono Michela Giannone, avvocato civilista, con sedi del mio studio legale a Pescara e a Sulmona

Come posso aiutarti?

DIRITTO DELLA FAMIGLIA

Il mio matrimonio (o la mia unione) è in crisi. Vorrei sapere quali sono i miei diritti se decido di separarmi/divorziare o interrompere la convivenza.

DIRITTO DEL LAVORO

Non sono sicuro/a che il mio datore di lavoro o la mia azienda mi retribuisca o mi abbia retribuito correttamente.

DIRITTO DELLA FAMIGLIA

La relazione con il padre/la madre dei miei figli volge al termine. Quali sono i nostri obblighi nei confronti dei nostri figli?
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Credo fermamente nella potenza del diritto come strumento di tutela e difesa dei diritti dei miei clienti.

- Michela Giannone
Con una laurea con 110 e lode, da oltre dodici anni lavoro con passione per costruire un mondo in cui la giustizia sia accessibile e impattante per tutti, per fare la differenza nella vita delle persone.

Determinazione

Mi impegno a difendere i diritti dei miei clienti lavorando senza sosta per ottenere risultati concreti. La mia reputazione è costruita sui successi ottenuti in tribunale.

Chiarezza

Credo nella comunicazione trasparente. Qualora un aspetto di una controversia richieda un esame più approfondito fornirò le informazioni necessarie.

Onestà

Non credo nel creare illusioni. Presento ai miei clienti una valutazione dei punti di forza e delle debolezze della loro situazione, per assicurarmi che siano pienamente informati.

Empatia

Ogni cliente è unico, con le proprie esigenze e preoccupazioni. Ascolto con attenzione, rispetto e considerazione la storia del mio cliente e offrendo soluzioni personalizzate.

Assistenza

Nel mio studio legale sono orgogliosa di mantenere una relazione diretta, costante e professionale, con i miei clienti dalla prima consulenza fino alla fine del mio mandato.

Disponibilità

Le risposte rapide sono fondamentali per me. Se non sono in grado di rispondere immediatamente, richiamerò il prima possibile.
consulenza legale presenza distanza 01

Offro consulenze legali in presenza o a distanza.

Ti fornirò pareri legali, garantendo riservatezza e professionalità, anche tramite una consulenza a distanza.
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Ti fornirò pareri legali, garantendo riservatezza e professionalità, anche tramite una consulenza a distanza.
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In cosa posso assisterti?

Differenze retributive

Se il tuo datore di lavoro ti corrisponde uno stipendio calcolato sulla base di un numero di ore inferiore rispetto a quelle per cui effettivamente lavori, se lo stipendio che ti viene versato è calcolato applicando un contratto collettivo non aggiornato o se il livello del contratto collettivo che viene preso in considerazione non corrisponde a quello che andrebbe applicato sulla base delle mansioni che svolgi, in tutte queste circostanze possiamo agire al fine di ottenere la condanna del tuo datore di lavoro a corrisponderti delle differenze retributive (una differenza di denaro rispetto a quanto già ti è stato corrisposto).

Errato inquadramento legislativo del contratto in essere

L’applicazione di una normativa di riferimento errata può condurre a risultati molto dannosi per il lavoratore su più fronti (es. età del pensionamento, giorni di ferie, trattamento retributivo). Talvolta l’errato inquadramento contrattuale riguarda anche la semplice qualifica del lavoratore come parasubordinato o dipendente pubblico che può dipendere dalla non applicazione di una legge di una legge speciale. Se ritieni che non ti sia stata riconosciuta la giusta tutela, a causa dell’applicazione di una normativa non pertinente rispetto al tuo caso, possiamo valutare di agire per ottenere la condanna al riconoscimento del diritto che ti spetta, con i vantaggi economici che ne derivano.

Recupero del TFR

Se sei stato licenziato da un’azienda che viene messa in liquidazione e non ha la possibilità di corrispondere al dipendente il trattamento di fine rapporto e la tredicesima mensilità, una volta dimostrata l’insolvenza del datore di lavoro, potremo recuperare il tuo TFR e la tredicesima mensilità attivando una specifica procedura attraverso la quale gli importi dovuti possono essere attinti da un particolare fondo di garanzia dell’Inps.

Non di rado mi capita di conoscere genitori che tollerano una convivenza non più gradita per paura di subire da parte dell’altro/a ritorsioni, allontanamento dei figli o spropositate richieste di mantenimento: molto spesso manca ogni presupposto perché la parte intenzionata ottenga questi risultati. Quando un’unione volge al capolinea, dunque, è importante conoscere il prima possibile quali sono i propri diritti e quali possono essere i risvolti più probabili delle proprie istanze in sede giuridica, per poter scegliere più consapevolmente come agire e, in molti casi, per trovare rassicurazioni, liberarsi di timori infondati e procedere secondo i propri reali desideri. È, poi, essenziale definire gli obiettivi mantenendo i piedi per terra e sforzandosi di mettere per un momento da parte la rabbia e l’amarezza che spesso accompagnano le varie fasi del giudizio: questo ci consentirà di raggiungere più facilmente il miglior risultato possibile. Se è stato celebrato un matrimonio, civile o concordatario, le strade percorribili per conseguire lo status di separato/a saranno due: quella della separazione consensuale e quella della separazione giudiziale.

Separazione consensuale

La separazione consensuale rappresenta l’iter che seguiremo se sarà possibile raggiungere un accordo con l’altra parte circa l’assegnazione della casa coniugale, il collocamento dei figli, le modalità di visita del genitore non collocatario, l’importo del contributo al loro mantenimento ed eventualmente il mantenimento per lo stesso coniuge. Verrà depositato un ricorso, sottoscritto da entrambi i coniugi, che descrive quali sono le condizioni accettate e, dopo non molto tempo, si terrà una sola udienza alla quale tu e il tuo coniuge parteciperete personalmente. Davanti al giudice dovrete confermare di non voler tornare insieme e di accettare le condizioni precisate nel ricorso. A distanza di poco tempo la sentenza di separazione verrà omologata, ossia acquisirà la forza di un titolo esecutivo e da quel momento agli effetti di legge sarai ufficialmente separato.

Separazione giudiziale

Quando un accordo non è raggiungibile, ma sei determinato a separarti, o è determinato a separarsi il tuo coniuge, verrà avviato il procedimento di separazione giudiziale nei confronti dell’altra parte. In questo caso si aprirà un vero e proprio processo civile, più lungo e articolato, talvolta inevitabile, nell’ambito del quale potranno anche essere ascoltati testimoni e richieste indagini da parte della polizia tributaria, volte, per esempio, ad accertare il reddito di una o di entrambe le parti. Il giudice potrà anche decidere di ascoltare il figlio minore, se maggiore di 12 anni o comunque in grado di discernere. In attesa della definizione del procedimento, il giudice potrà disporre provvedimenti temporanei ed urgenti, che regolamenteranno provvisoriamente gli obblighi dei coniugi.

Regolamentazione dei rapporti con i figli nati da convivenze

Sono sempre più frequenti le coppie che scelgono di non convolare a nozze. Talvolta si pensa che in queste situazioni, in caso di interruzione della convivenza, definire la realtà in sede giuridica sia un optional, senza considerare che i rapporti con il precedente partner, anche se inizialmente fossero buoni, potrebbero, subire un deterioramento anche improvviso. Per non farsi cogliere impreparati, nell’ipotesi in cui ci si ritrovi a navigare in cattive acque, è essenziale adire il Tribunale competente per ottenere una sentenza che stabilisca quando ogni genitore deve tenere con sé i propri figli (almeno in caso di disaccordo) ed in che misura il coniuge che non ha i figli collocati con sé debba contribuire al mantenimento degli stessi.

Se ritieni che non ti sia stata riconosciuta la giusta percentuale di invalidità civile o se non hanno riconosciuto in tuo favore il diritto all’accompagnamento, possiamo ricorrere in Tribunale per chiedere che venga diversamente accertato il tuo stato di salute, dimostrando con adeguata documentazione che le tue condizioni fisiche o psichiche sono più gravi e meritano di essere diversamente considerate. Ci rivolgeremo al giudice del lavoro territorialmente competente anche nel caso in cui l’Inail non abbia riconosciuto il tuo infortunio sul lavoro o la tua malattia professionale.

ECCELLENTE

In base a 35 recensioni

L'avvocato Giannone... una professionista di alto livello che mi ha seguita in un momento particolare della mia vita e mi ha supportata dandomi sicurezza e serenità. Dotata di grande sensibilità umana, qualità spesso sottovalutata dai professionisti del settore legale ... una grande donna!!! Grazie di tutto ❤️

Monica Dissegna

2024-05-08

Soddisfatto di aver conosciuto Michela Giannone, un avvvocato con la A maiuscola, molto preparata a differenza di tanti ciarlatani in cui ho perso solo tempo e denaro e non erano a conoscenza di molte soluzioni che invece mi ha dato Michela. Averla conosciuta prima avrei risolto molti dei miei problemi, bè che dire, meglio tardi che mai. Concludo dicendo che straconsiglio Michela ad occhi chiusi.

Mauro Giansante

2024-05-01

Una grande donna, una grande professionista che mi ha aiutato a risolvere una faccenda in tre mesi,con la quale stavo combattendo da un anno ormai.Mi dispiace non averla conosciuta prima. Stra consiglio

Bandurova Olena

2024-02-21